«Benvenuti nella Seconda Era!». Cronache da Númenor e dalla Terra-di-mezzo per la serie TV di Amazon

Alcune modifiche notevoli a favore della Terza Era (forse)

Il cambio del nome di Moria può essere un semplice errore corretto dopo averne ricevuta segnalazione nelle discussioni sul social-web. Esso però non è il solo fattore che punta in quella direzione. Un altro elemento che non sfugge all’esame comparativo è un’ulteriore ri-denominazione. Di nuovo per il Bosco d’Oro: nella 5a mappa essa passa da Laurelindórenan a Lórinand. Il nome Lórinand ricorre solo ne La Storia di Celeborn e Galadriel negli Unfinished Tales, ad ulteriore conferma che i diritti degli UT (o di alcune parti) sono effettivamente stati acquisiti nell’accordo. Questa variazione è davvero affascinante per vari motivi, che qui si proveranno a spiegare brevemente (con inevitabile approssimazione): entrambi i termini presentano l’elemento aureo che (vedi la sezione 3) è un probabile riferimento agli alberi mellyrn, significano il primo “Valle dell’Oro Cantante” e il secondo “Valle d’Oro”. Entrambi sono perciò successivi all’introduzione degli alberi come dono di amicizia di Galadriel verso gli abitanti. Il primo è Quenya, la lingua dei Noldor (popolo di Galadriel), il secondo è Nandorin (lingua delle genti Silvane). Le versioni della Storia di Galadriel differiscono1Vedasi la sezione 3, dove ho scritto che il nome è precedente all’assunzione del ruolo di governo di Galadriel, questo secondo la versione per cui Amroth non discende da Galadriel e Celeborn, che qui si è utilizzata. Ma nella narrazione più corposa della storia Amroth è loro figlio e, al tempo della guerra contro Sauron, è stata Galadriel ad assumere il comando di Lórien, al termine della quale esso è affidato ad Amroth, ripreso solo dopo la di lui scomparsa. notevolmente, ma si può considerare acquisito che prima che Galadriel e Celeborn diventassero i governatori del Bosco d’Oro poco prima dell’anno 2000 della Terza Era, le sue genti Silvane avessero un’altra linea, regnante, di Sindar, di cui l’ultimo fu Amroth (di Amroth e Nimrodel canta Legolas in La Compagnia dell’Anello).

La modifica può significare un semplicemente ripensamento, o indicare la volontà di svelare solo progressivamente una fonte del soggetto. Però, se il cambio di toponimo appartiene invece una divaricazione temporale – che effettivamente c’è tra la quarta e la quinta mappa – allora siamo in presenza di uno connotazione interpretativa dei creativi, che si allinea su quelle che sono effettivamente le interpretazioni degli studiosi di Tolkien. Laurelindórenan non è semplicemente il nome per i Noldor del Lórinand (Lórien), ma un nome in maggior uso comune successivamente, forse da quando la Dama Noldorin si è insediata, probabilmente il nome con cui a Gondor era conosciuto trai sapienti (infatti è Faramir a ricordarsene). Sarebbe una grande finezza quella di inserire un avanzamento (o una retrocessione, a seconda che la si guardi dalla 5a alla 4a mappa) temporale con un’interpretazione linguistica di questo tipo. Analoga a quella di Moria < Khazad-dûm, ma più ardita, perché non dichiarata esplicitamente nei testi. Con quest’indizio, la quarta mappa si estenderebbe in avanti nel tempo fino all’anno 2000 della Terza Era. Ma oltre a Moria<Khazad-dûm e Laurelindórenan<Lórinand se ne possono individuare altri.

Comparazione tra mappa 4 e 5, focus sulle foreste meridionali del Rhovanion.

L’immagine in comparazione mostra le foreste meridionali del Rhovanion separate dall’Anduin. Oltre alle variazioni su Lórien, significativo nella quinta mappa è il nome di Amon Lanc, colle che nella Seconda Era era la sede della capitale degli Elfi Silvani in Boscoverde il Grande, dopo che i Sindar vi si erano uniti e i più nobili tra loro scelti a sovrani. Ciò avvenne contemporaneamente alla fondazione dell’Eregion2The Peoples of Middle-earth, The Tale of Years of the Second Age.. Quando Bilbo li ha incontrati in Lo Hobbit essi si erano stabiliti da millenni a nord della vecchia Strada dei Nani, sotto la guida Thranduil (padre di Legolas) nei primi secoli della Terza Era o di suo padre Oropher (il primo sovrano del Reame Boscoso) fin dalla Seconda. Così Amon Lanc era stato occupato da Sauron a partire dall’anno 1000 della Terza Era: il colle divenne noto come Dol Guldur.

Fin dalla prima mappa è poi stata presente l’Ansa Orientale (East Bigth), ovvero l’insenatura ad est del bosco formata quando era già noto come Bosco Atro, per mano degli Uomini del Nord, gli avi dei Rohirrim che abitavano tra il Bosco e il fiume Celduin, sottraendo alla foresta molte miglia nei giorni della loro prosperità. Queste popolazioni erano infatti cresciute durante l’Età d’Oro di Gondor e i loro territori ne erano tributari. L’Ansa era probabilmente già pronunciata all’epoca dell’alleanza tra Minalcar (Reggente di Gondor, poi Re Romendacil II) e di Vidugavia, principe degli Uomini del Nord che vanterà il titolo di Re del Rhovanion, contro gli Esterling (Orientali). Gli Uomini del Nord furono quindi decimati dalla Grande Peste e, con l’ascesa della potenza degli Orientali oramai riuniti in una grande confederazione per attaccare Gondor e i suoi alleati, migrarono nella valle dell’Anduin. L’Ansa è stata eliminata (riempiendo la porzione di Bosco Atro) solo nella quinta mappa. Se dunque la sua presenza non è un’incongruenza dovuta alla disattenzione, bisogna tener conto di un altro riferimento: l’Ansa è stata prodotta idealmente tra il 1240 e il 1635, quando la Peste colpì il Rhovanion.

Il riferimento è compatibile solo con un’ambientazione nella Terza Era, una compatibilità che si ravvisa (anche se meno stringente, non esclusiva) anche l’assenza di denominazione del Colle di Amon Lanc/Dol Guldur nella 4a mappa: se il soggetto della quarta mappa riguardasse la Terza Era inoltrata il nome giusto sarebbe Dol Guldur, ma nominarlo avrebbe rivelato un elemento troppo nitido per una tattica promozionale progressiva. Di contro, se l’Ansa Orientale è un elemento voluto, ciò implica che le prime 4 mappe sono tutte collocate cronologicamente nella Terza Era e che la quinta fa storia a sé. Difficile propendere per l’una o per l’altra idea, in quanto quelle su Moria, Laurelindórenan e l’Ansa Orientale restano ipotesi. Ma altre modifiche nella cartografia tra la quarta e la quinta mappa rafforzano la confidenza nella cura con cui la pre-produzione procede.

In alto le differenze tra la mappa 4 e 5 nel Lindon, in basso nella Baia di Belfalas.

Osservando le regioni del Lindon e le coste della Baia di Belfalas si possono notare delle modifiche in apparenza marginali, semplici aggiustamenti di disegno. In realtà queste modifiche descrivono i cambiamenti avvenuti sulle rive della Terra-di-mezzo come effetto della Caduta di Númenor:

[Le sponde della Terra-di-mezzo] mutarono di molto nel tumulto dei venti e dei mari che seguì la Caduta; poiché in alcuni luoghi il mare esondò nell’interno, in altri sprigionò nuove coste. Così mentre il Lindon subì una grande perdita, la Baia di Belfalas fu di molto colmata ad est e a sud, sì che Pelargir, che si trovava solo a poche miglia dal mare, ne rimase lontano nell’entroterra e l’Anduin scavò un sentiero nuovo di molte bocche per la Baia. Ma l’isola di Tolfalas fu quasi distrutta e di essa restò una montagna, sterile e solitaria tra le acque, non distante dallo sbocco del Fiume.

La descrizione proviene dal volume XII di The History of Middle-earth, The Peoples of Middle-earth (p.183) e Christopher commenta che da nessun’altra parte si può trovare un riferimento a tali mutamenti3Nelle immagini comparative si mostra anche la penisola di Eryn Vorn, in cui sopravvisse un residuo boscoso delle grandi foreste anche nella Terza Era (le mappe non la mostrano prima della 5a). Anch’esso era uno dei rifugi delle popolazioni autoctone in ritirata dall’espansione Numenoreana nell’entroterra. Quanto alle tre isole a nord, la mancanza di Tol Himling fino alla 4a mappa, nonostante entro la cornice geografica, potrebbe far pensare che nella concettualizzazione i creativi abbiano immaginato la loro sommersione per effetto la Caduta. Più probabilmente l’aggiunta nella 5a si deve a motivi meramente promozionali.
Tutte e tre le isole sono quanto rimane del Beleriand ad ovest del Lindon dopo la Guerra d’Ira. Tol Himling è stata la sola a comparire in una mappa definitiva per la pubblicazione (Unfinished Tales), ma anche Tol Fuin era presente fin dalle prime bozze preparatorie di Tolkien per la mappa di Il Signore degli Anelli (The Treason of Isengard, HME VII, pp.297 in avanti). Della statura di Tol Morwen al di sopra dei flutti invece si parla (The War of the Jewels, HME XI, p.296) senza che mai sia stata inserita in alcuna mappa: Karen Wynn Fonstad nell’Atlante deduce la sua posizione sovrapponendo la mappa del Beleriand in Il Silmarillion a quelle della Terra-di-mezzo nelle ere successive.
lungo le coste della Terra-di-mezzo. Le variazioni documentano chiaramente l’impiego di scritti editi in forma analitica, commentati e annotati da Christopher Tolkien, libri il cui utilizzo conferma la cura con cui la pre-produzione sta procedendo (e di conseguenza confortano gli appassionati). Di fronte ad una cura così meticolosa, la presenza selettiva nelle mappe di elementi come l’Ansa Orientale può indicare una deliberata volontà, ovvero non escludere che la serie si fermi alla Terza Era.

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Note

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1 Vedasi la sezione 3, dove ho scritto che il nome è precedente all’assunzione del ruolo di governo di Galadriel, questo secondo la versione per cui Amroth non discende da Galadriel e Celeborn, che qui si è utilizzata. Ma nella narrazione più corposa della storia Amroth è loro figlio e, al tempo della guerra contro Sauron, è stata Galadriel ad assumere il comando di Lórien, al termine della quale esso è affidato ad Amroth, ripreso solo dopo la di lui scomparsa.
2 The Peoples of Middle-earth, The Tale of Years of the Second Age.
3 Nelle immagini comparative si mostra anche la penisola di Eryn Vorn, in cui sopravvisse un residuo boscoso delle grandi foreste anche nella Terza Era (le mappe non la mostrano prima della 5a). Anch’esso era uno dei rifugi delle popolazioni autoctone in ritirata dall’espansione Numenoreana nell’entroterra. Quanto alle tre isole a nord, la mancanza di Tol Himling fino alla 4a mappa, nonostante entro la cornice geografica, potrebbe far pensare che nella concettualizzazione i creativi abbiano immaginato la loro sommersione per effetto la Caduta. Più probabilmente l’aggiunta nella 5a si deve a motivi meramente promozionali.
Tutte e tre le isole sono quanto rimane del Beleriand ad ovest del Lindon dopo la Guerra d’Ira. Tol Himling è stata la sola a comparire in una mappa definitiva per la pubblicazione (Unfinished Tales), ma anche Tol Fuin era presente fin dalle prime bozze preparatorie di Tolkien per la mappa di Il Signore degli Anelli (The Treason of Isengard, HME VII, pp.297 in avanti). Della statura di Tol Morwen al di sopra dei flutti invece si parla (The War of the Jewels, HME XI, p.296) senza che mai sia stata inserita in alcuna mappa: Karen Wynn Fonstad nell’Atlante deduce la sua posizione sovrapponendo la mappa del Beleriand in Il Silmarillion a quelle della Terra-di-mezzo nelle ere successive.

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