«Benvenuti nella Seconda Era!». Cronache da Númenor e dalla Terra-di-mezzo per la serie TV di Amazon

La 5a mappa – Navigatori da Númenor e Gli Anelli del Potere

Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende”.

Con l’ultima mappa è arrivata la certezza anche di quanto alla produzione, concettualizzazione e promozione di Amazon si siano divertiti in questa prima fase di campagna. All’indomani della quarta, di modo che ogni aggiornamento succedesse al precedente dopo un numero di giorni equivalente al numero degli anelli nel precedente: “Tre Anelli ai Re degli Elfi…” ovvero tre giorni tra la prima e la seconda mappa, “Sette” tra la seconda e la terza, “Nove” tra la terza e la quarta, quindi “Un” giorno per l’ultimo. Il risultato è altrettanto giocoso, con le mappe approdate il 7 marzo, cioè il

7 / 3 / 1 – 9
( Nani / Elfi / Oscuro Signore – Uomini )

Va da sé che negli ambienti tolkieniani in molti avevano mangiato la foglia sul ritmo e l’esito della Poesia, tuttavia l’ultimo aggiornamento è stata una sorpresa per tutti, come abbiamo descritto in apertura, per contenuti ma non solo. La cartina pubblicata il 7 marzo infatti non fornisce la mappa “più completa” delle cinque, anzi inserisce un elemento di discontinuità nella progressione di completamento che sembrava evidente fino alla quarta. La quinta non è la mappa successiva alla quarta in una serie sempre più densa di nuovi elementi. Nell’arricchirsi di alcuni, se ne priva di altri, gli uni e gli altri significativi.

Tolta l’isola di Númenor e concentrandoci sulle regioni comuni a tutte le mappe, vanno registrate notevoli differenze. Anzitutto, dalla quarta alla quinta mappa scompaiono i nomi delle città degli Uomini e cambiano quelle degli Elfi, che nella precedente erano la chiave dell’individuazione dell’intervallo temporale. La sola città degli Uomini che rimane in ambo le mappe è il porto di Lond Daer, il primo insediamento permanente Numenoreano che fu fondato dal già citato Aldarion alla foce del Gwathló (Inondagrigio). Ritagliando la mappa sull’Eriador si nota la più evidente differenza macroscopica tra le mappe, la presenza di un’imponente superficie boscosa che dalle coste s’inoltra nell’entroterra.

Comparazione tra la mappa 4a e 5a, focus sull’Eriador.
In evidenza le foreste nella Seconda Era, sottolineate in rosso le città di Arnor non presenti nell’ultimo aggiornamento, in azzurro la rimanente Lond Daer.

Lond Daer fu infatti stabilito da Aldarion allo scopo di approvvigionarsi del legname necessario nelle grandi foreste del Minhiriath e dell’Enedwaith. All’epoca di Aldarion queste si estendevano ininterrotte per tutto la regione, tanto che al Consiglio Elrond ricorda:

«Vi fu un tempo in cui uno scoiattolo poteva, saltellando da un albero all’altro, giungere da quella che oggi è la Contea sino al Dunland a ovest d’Isengard».

Saranno i successori di Aldarion a disboscarle intensivamente, guadagnandosi l’inimicizia delle popolazioni di Uomini che le abitavano, sempre più costrette a cercare rifugio nei territori pedemontani: Ghân-buri-Ghân, che nella Guerra dell’Anello mostra a Théoden il passaggio più rapido per Minas Tirith,era il signore di una di queste popolazioni superstiti, i Drúedain (che in quel tempo si diceva abitassero anche Ras Morthil). Ma se l’Eriador fu devastato dalla deforestazione Numenoreana, anche Sauron fece la sua parte: per contrastare i rafforzamento dei porti dei Dúnedain, inviò tra quelle popolazioni degli agenti che appiccavano incendi affinché consumassero le riserve dei coloni. Ciò accadeva prima della sua invasione, quando mise la regione a ferro e fuoco per il saccheggio degli Anelli del Potere, a partire dall’offensiva in Eregion. Quando la guerra fu finita, per la gran parte le antiche foreste non esistevano più1Racconti Incompiuti, La Storia di Galadriel e Celeborn, Appendice D – Il porto di Lond Daer. Con Aldarion esso non si chiamava ancora Lond Daer, ma Vinyalondë. All’epoca della Guerra in Eriador, Lond Daer era abbastanza cresciuto da permettere l’approdo di parte della grande flotta di Númenor.. La 5a mappa infatti individua dunque un altro intervallo dalla precedente, con la comparsa del regno degli artigiani elfici e della capitale Ost-in-Edhil e la concomitante scomparsa di Imladris, Gran Burrone, che venne fondata proprio durante la guerra. Come si diceva, in tempo di pace i Nani di Khazad-dûm erano amici degli Elfi in Eregion, perciò il nome Moria è stato sostituito. Non è dato sapersi se, come per la rosa dei venti, anche sulla modifica di Moria la produzione abbia prestato attenzione alla discussione fatta tra il sottoscritto e Gunner e corretto di conseguenza, oppure se fosse previsto da principio.

L’ultima modifica significativa per la delimitazione dell’intervallo è l’eliminazione di Barad-dûr2In questi riquadri si possono notare alcuni errori inequivocabili. Nei toponimi compositi come Barad-dûr e Khazad-dûm la mappa usa le maiuscole per ogni componente, ma l’ortografia siffatta è errata. Per Ost-in-Edhil la posizione geografica sostituisce quella della città Numenoreana di Tharbad, che all’epoca della Guerra tra gli Elfi e Sauron era quantomeno la fortificazione di un guado. Lì sopraggiunse parte della flotta di Númenor risalendo il fiume e annientò i superstiti dell’esercito di Sauron. Ost-in-Edhil si trova invece in una posizione più orientale nell’Eregion, mai specificata, ma probabilmente in prossimità del tratto finale del Sirannon che esce da Moria (non mostrato nella mappa), vicino alla confluenza con il Gwathló. Curiosamente lì e dove lo posiziona la Fonstad nell’Atlante, per cui non sarebbe dovuto sfuggire. e perfino del toponimo Mordor (vedi mappa generale). Per certo l’intervallo temporale in cui si colloca la quinta mappa comincia con la fondazione del regno di Eregion nell’anno 750 della Seconda Era (coeva o appena successiva è la costruzione del primo porto che diventerà Lond Daer) e termina prima della proclamazione di guerra di Sauron contro gli Elfi e dell’ultimazione di Barad-dûr, avendo quindi come estremo superiore la forgiatura dell’Unico Anello nell’anno 1600: la mappa copre tutta la narrazione della forgiatura degli Anelli del Potere. I versi scelti della produzione, che davano un suggerimento fin troppo plateale per darlo per acquisito, non erano un depistaggio.

Da questi elementi è chiaro che è ci troviamo di fronte a due intervalli disgiunti, separati da circa 1700 anni:

4a mappa : S.E. 3320 – T.E. 2002
5a mappa : S.E. 750 – S.E. 1600

La prima conclusione che possiamo trarre da questi elementi è che l’impianto narrativo della serie sarà di tipo cronachistico: la collocazione e l’estensione dei periodi interessati infatti non lasciano altre opzioni. Va ricordato che

  1. Gli intervalli non costituiscono per forza o probabilmente l’arco temporale di svolgimento, indicano invece l’intervallo più limitato in cui cercarne i riferimenti. Ad esempio, 5a mappa non implica cioè che un troncone delle vicende in continuità narrativa si svolgerà strettamente tra l’anno 750 e il 1600 della Seconda Era. Essene possono per esempio cominciare alcuni secoli dopo il margine inferiore, attorno all’anno 1000, o prima, attorno all’anno 500. Perciò parliamo di generici riferimenti.
  2. Si tratta di una campagna promozionale, dunque la quantità di elementi inseriti non è per forza esaustiva nemmeno di questi riferimenti. Ciò significa che la produzione non ha voluto per forza offrire una mappa definitiva o del tutto completa rispetto al proprio intervallo temporale, solo una che fosse sufficiente ad individuare detti riferimenti. Sempre a titolo esemplificativo, l’assenza di Imladris nella 5a mappa non preclude alla possibilità che si assista alla sua fondazione, più probabilmente indica semplicemente che il principio delle vicende precede la sua fondazione.

L’invito finale della prima fase della campagna sembra suggerire che l’intervallo di riferimento della quarta mappa sia anch’esso da restringersi alla sola Seconda Era (S.E. 3320 – 3441). Per quanto l’invito sembri piuttosto conclusivo, rimangono alcuni elementi che non del tutto delegittimano l’ipotesi di sconfinare nella Terza Era.

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Note

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1 Racconti Incompiuti, La Storia di Galadriel e Celeborn, Appendice D – Il porto di Lond Daer. Con Aldarion esso non si chiamava ancora Lond Daer, ma Vinyalondë. All’epoca della Guerra in Eriador, Lond Daer era abbastanza cresciuto da permettere l’approdo di parte della grande flotta di Númenor.
2 In questi riquadri si possono notare alcuni errori inequivocabili. Nei toponimi compositi come Barad-dûr e Khazad-dûm la mappa usa le maiuscole per ogni componente, ma l’ortografia siffatta è errata. Per Ost-in-Edhil la posizione geografica sostituisce quella della città Numenoreana di Tharbad, che all’epoca della Guerra tra gli Elfi e Sauron era quantomeno la fortificazione di un guado. Lì sopraggiunse parte della flotta di Númenor risalendo il fiume e annientò i superstiti dell’esercito di Sauron. Ost-in-Edhil si trova invece in una posizione più orientale nell’Eregion, mai specificata, ma probabilmente in prossimità del tratto finale del Sirannon che esce da Moria (non mostrato nella mappa), vicino alla confluenza con il Gwathló. Curiosamente lì e dove lo posiziona la Fonstad nell’Atlante, per cui non sarebbe dovuto sfuggire.

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