Ode ai fritti, tripudio di odori, sapori e sensazioni tattili!
Non si deve vive per mangiare ma non si mangia solo per vivere: né si devono scomodare sempre Proust e le sue madeleines, per ricordare…
Non si deve vive per mangiare ma non si mangia solo per vivere: né si devono scomodare sempre Proust e le sue madeleines, per ricordare…
In un mondo sempre piú connesso, accessibile e frenetico non è tuttavia privo di qualche utilità l’esercizio dell’attesa.
Nella giornata internazionale di sensibilizzazione sull’autismo torno sull’incontro del conferenziere al “Santa Lucia Filippini”.
Anche un cieco può appassionarsi al calcio, e anzi trarre preziose lezioni di vita dal rettangolo verde che pure non vede.
Federico De Rosa ha dialogato con gli studenti della Scuola e, nel pomeriggio, ha incontrato anche le loro famiglie. Una novità dirompente.
Uscire di casa significa avventurarsi fuori dal mondo noto, e questo è tanto piú vero se l’esperienza sensoriale è limitata.
Non solo quello che si vede può causare il riso, ma talvolta anche (e necessariamente) ciò che non si vede.
Per chi non vede la voce è un veicolo privilegiato di conoscenza del mondo, le voci umane lo sono. Si stagliano sul silenzio come luci.
Tutti la nascondono, ma è impensabile che si diventi degli uomini risolti e pacificati senza imparare ad accogliersi nei propri limiti.
Le domande che ci abitano sono legittime e dicono sempre qualcosa di noi, ma talvolta ci vincolano a un fissismo che non conosce salvezza.
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