Io, arbitro invisibile di un unico fischio!
Non solo quello che si vede può causare il riso, ma talvolta anche (e necessariamente) ciò che non si vede.
Non solo quello che si vede può causare il riso, ma talvolta anche (e necessariamente) ciò che non si vede.
Per chi non vede la voce è un veicolo privilegiato di conoscenza del mondo, le voci umane lo sono. Si stagliano sul silenzio come luci.
Tutti la nascondono, ma è impensabile che si diventi degli uomini risolti e pacificati senza imparare ad accogliersi nei propri limiti.
Il dubbio cartesiano è metodico, non sistematico, anche se il Dio che ne viene postulato resta in qualche modo aporetico.
«Se ti do la somma dell’intera vincita smetti di giocare?» Il Filosofo francese dice di no: quel che cerchiamo sarebbe altro…
Il tempo che ci manca non è (tanto) quello che misuriamo, ma quello che riempiamo di senso e significato. Agostino continua a ricordarcelo.
Mentre il figlio cercava, la madre piangeva, pregava, soffriva e s’offriva… finché i due si ritrovarono fratelli e figli entrambi.
Le domande che ci abitano sono legittime e dicono sempre qualcosa di noi, ma talvolta ci vincolano a un fissismo che non conosce salvezza.
Due semplici aggettivi, un’avversativa e un’inversione tra loro: cosí Sciascia descrive un docente, i suoi alunni e i suoi genitori. Ma chi sa capirlo, leggendo?
Lungi dagli stereotipi edulcorati e da fiction, la vita di Gesú fu da sempre esposta all’odio del Principe (e dei principi) del mondo.
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