Antisemitismo: tuttora un problema reale del nostro mondo

27 Gennaio 2019 Lucia Scozzoli 0

Se intervieni a far presente che il rischio antisemitismo nel mondo è tutt’altro che sventato, subito si affollano a minimizzare, a dire che l’antisemitismo oggi non esiste più: pare che la tragedia della Shoàh ci debba ammonire su come trattare uomini giovani e forti che vengono dall’Africa, tutto meno che denutriti, o ci debba far indignare per i morti di fame dello Yemen (basta che non si parli di responsabilità), o ci debba far sentire in colpa per ogni tragedia che capita nel mondo, in qualunque luogo più o meno remoto. L’importante è che non ci parli degli ebrei.

La Francia e l’Europa quattro anni dopo #JeSuisCharlie

8 Gennaio 2019 Giovanni Marcotullio 1

Era il 7 gennaio 2015 quando i fratelli Kouachi assassinavano 12 persone nel centro di Parigi. L’11 gennaio si mobilitava una grande manifestazione di solidarietà. Oggi la redazione vive in un bunker, l’islamismo guadagna terreno e sempre più argomenti sono decretati indiscutibili. Il laicismo serra i ranghi e dalle sue crepe trasuda un’immensa impotenza.

Il nuovo Houellebecq, bellissimo e finto

20 Dicembre 2018 Giovanni Marcotullio 0

C’è sempre una distanza tra l’artista reale e quello che s’indovina attraverso l’opera. Del resto non si sa mai quale dei due sia quello vero. Soprattutto nella letteratura – che pretende di essere un’arte della messa a nudo – mentre non c’è niente che bari più di un testo, e la sincerità – abbiamo finito per impararlo – è un artificio letterario come un altro. Nei suoi romanzi, Houellebecq gioca con sé stesso. I suoi narratori sono sempre dei veri-finti sosia, nei quali noi si cerca lui. Quando lo leggiamo, crediamo di sentirlo. Si fraternizza con lui. Egli fa parte di quegli scrittori che “introiettiamo”, come dicono gli psicologi.