Ora te li spiego “da fuori”, caro #Fakebook, i gay e la Fedeli

sicché

Ora, quello che mi pare terribile della situazione prodottasi (che non tocca me, a ben vedere, più di quanto tocchi chiunque…) è che nella fattispecie io stavo appunto difendendo la libertà di parola di un alto e autorevole consesso di scienziati dai tic ideologici di una politicante senza vergogna. E lo stavo facendo (mi pare) senza sovvertire in nulla le “norme della community”, sulle quali anzi leggo:

Le persone possono usare Facebook per mettere in discussione idee, istituzioni e linee di condotta in modo da promuovere il dibattito e una maggiore comprensione. Talvolta si condividono contenuti altrui che incitano all’odio con lo scopo di sensibilizzare o informare le altre persone riguardo ai discorsi di incitazione all’odio. In questo caso, ci aspettiamo che le persone indichino chiaramente la loro intenzione, aiutandoci a capire meglio perché hanno condiviso tale contenuto.

Sono consentiti messaggi umoristici, satirici o commenti relativi a questi argomenti. Riteniamo che l’uso delle identità autentiche spinga le persone a essere più responsabili quando condividono questi tipi di contenuti. Per tale motivo, richiediamo ai titolari delle Pagine di associare il proprio nome e il profilo Facebook ai contenuti inopportuni, anche se rispettano le nostre normative. Come sempre, invitiamo le persone a condividere questo tipo di contenuti tenendo in considerazione il pubblico di destinazione.

Ma come in ogni buon sistema totalitario – Hannah Arendt ce lo ha insegnato – il reato d’opinione è scarsamente definito quanto alla colpa, di modo che la pena possa cadere sulla base della mera delazione, più o meno malevola:

Facebook rimuove i contenuti che incitano all’odio, compresi quelli che attaccano direttamente una persona o un gruppo di persone in base a:

  • razza;
  • etnia;
  • nazionalità di origine;
  • affiliazione religiosa;
  • orientamento sessuale;
  • sesso;
  • disabilità o malattia.

Le organizzazioni e le persone impegnate a promuovere l’odio contro questi gruppi protetti non possono avere una presenza su Facebook. Come per tutti i nostri standard, confidiamo nelle segnalazioni della nostra comunità per individuare questi contenuti.

A parte che nessuno ha mai visto Fakebook intervenire a chiudere le innumerevoli pagine dedite alla diffamazione e allo sfogo di quel singolare disturbo che è il culto della bestemmia… ma non si capisce proprio cosa, nei due commenti incriminati, “attaccasse direttamente una persona o un gruppo di persone”. Si parlava di epistemologia, a quanto capisco di ciò che scrivo… Il fatto che il main argument del provvedimento sanzionatorio sia la pura delazione è dichiarato nero su bianco, e questo dovrebbe cancellare ogni sorrisino di sufficienza da qualunque faccia: «[…] se avete preso per buone / le “verità” della televisione, / anche se allora vi siete assolti, / siete lo stesso coinvolti».

Due precisazioni

Ma visto che ormai siamo in ballo, vorrei adesso entrare un poco più nel dettaglio su un paio di punti che forse possono aver destato la suscettibilità di qualcuno: la derubricazione dell’omosessualità dal dizionario dell’OMS e la “naturalezza” delle pratiche omoerotiche.

Comments:

4 risposte a “Ora te li spiego “da fuori”, caro #Fakebook, i gay e la Fedeli”

  1. Sulla storia ISS e pride, ci sarebbe da notare come i poveri infettivologi abbiano tentato di lanciare l’allarme – dopo Amsterdam – per prevenire ulteriori focolai e la diffusione di nuovi ceppi nel contesto del gaypride di Madrid. Cioè, fottetevi come vi pare ma almeno evitate di ricadere sul SSN. Proponiamo persino il vaccino gratuito. Hai mai letto qualcosa in proposito sui giornali che ci hanno ammorbato per mesi su vaccini obbligatori e no-vax? Orge su scala europea, figurati l’impazzimento degli specialisti per tracciare i ceppi, le provenienze e gli sviluppi.
    Come con l’insorgere dell’AIDS nel mondo occidentale: fu diffuso inizialmente soprattutto dal personale delle compagnie aeree ed ebbe come bacino le comunità gay.
    Se lo dice persino Wikipedia, che proprio omofoba non mi pare, sarà così, no?
    “Haiti aveva particolari relazioni con l’Africa e il virus qui trovò un bacino di contagio vantaggioso soprattutto nelle comunità omosessuali maschili[7]; fu forse l’isola caraibica, meta del turismo gay statunitense, a fare da ponte tra l’Africa e l’America[17].”
    “Grazie alla particolare forza contagiosa dei soggetti maschi e grazie alle condizioni particolarmente favorevoli al contagio dei rapporti di tipo anale, il virus trovò infatti un vantaggioso bacino di infezione nella comunità omosessuale maschile di alcune grandi città americane[”
    E poi, trovi su fb gente che si permette commenti spiritosi tipo “è uno di quelli che si beve le stronzate della Grande Scienziata dell’Ano Dottoressa del Buco del Cul?” (scusate per l’espressione ma riporto testualmente)

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