Tafida vola verso l’Italia, è salva! – Leggi la sua storia (ESCLUSIVA)

Dopo che stamattina il dott. Andrea Moscatelli, primario di Rianimazione del Gaslini, insieme ad un collega anestesista e personale infermieristico è partito a bordo dell’aero-ambulanza jet da Genova, possiamo confermarvi che la piccola Tafida è stata imbarcata all’aeroporto di Biggin Hill a Londra ed è decollata per arrivare finalmente in Italia, all’aeroporto Colombo poco dopo le 19-19.15.

ll dott. Moscatelli con Tafida nell’aeroambulanza. © Skynews UK

Stamattina davanti al Royal London Hospital è stato organizzato un gesto simbolico per salutare la partenza di Tafida: decine di palloncini sono stati lasciati librarsi in volo, come sarebbe stato il turno della bambina nel giro di poche ore. Ad attendere il suo arrivo all’aeroporto il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, la vicepresidente ed assessore alla Sanità Sonia Viale, mentre il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia l’accoglierà all’ospedale insieme all’équipe medica che ha seguito il suo caso prima a distanza e poi con la visita londinese l’11 agosto, formulando il parere che, messo a disposizione della difesa legale di Tafida, ha costretto il giudice MacDonald dell’Alta Corte a riconoscere l’alternativa al protocollo di fine-vita. Tafida è cioè già da tempo una paziente del Gaslini e i medici del nosocomio ligure faranno sentire a casa propria sia lei che la sua famiglia. Le cure cominceranno quanto prima applicando un sostegno vitale non troppo oneroso, con la tracheostomia e la gastrostomia per l’alimentazione tramite PEG.

La madre di Tafida, Shelina Begum, prima di liberare i palloncini stamattina a Londra. © Itv

Visto il maltempo abbattutosi in Liguria oggi e i diversi voli di linea cancellati, c’era il rischio che anche il trasferimento di Tafida fosse stato dilazionato anziché dirottato altrove. Con il decollo dell’aeroambulanza da Londra poco prima delle 17.30 svaniscono tutti i dubbi residui circa le ultime resistenze che l’ospedale inglese avrebbe potuto mettere in campo (ipotesi che abbiamo preferito non divulgare, ma assolutamente verosimili), da questo momento si può davvero dire che Tafida Raqeeb è salva. Un esito che non cessa di sorprenderci e per il quale vanno ringraziati tutti gli attori in campo, a partire dalla madre Shelina Begum, leonessa in corsia come in aula, il padre Mohammed, i suoi difensori legali in Regno Unito e il team di supporto in Italia guidati dall’avv. Filippo Martini del Giuristi per la Vita, che hanno svolto un lavoro brillante ed encomiabile sia nell’ambito dell’arte forense individuando diversi elementi capaci di scardinare il sistema collaudato nella prassi giudiziali dell’eutanasia infantile, sia nel sostegno umano alla famiglia Raqeeb.

Domani a partire dalle ore 10 tutti coloro che hanno a cuore Tafida potranno festeggiarla grazie al ricevimento organizzato da CitizenGo Italia, la cui rete è stata promotrice della campagna britannica ed internazionale di sensibilizzazione per la bimba. Dalle ore 10.30 la conferenza stampa con la madre Shelina, l’avv. Martini e rappresentanti del team medico.

Con Tafida finalmente al sicuro, lasciamo cadere l’embargo sulla nostra inchiesta, la cui pubblicazione è stata interrotta per il rischio concreto di compromettere la difesa giudiziaria della bambina. Oggi riprende da dove l’avevamo lasciata: l’epopea che un giorno potremo raccontare ai nostri figli, la storia di Tafida, la bambina che è sfuggita al copione di morte degli ospedali e delle corti inglesi.

LEGGI LA 2A PARTE DELL’INCHIESTA, LA STORIA DI TAFIDA >>

<< LEGGI LA 1ª PARTE

Comments:

Di’ cosa ne pensi