Business dei baby-trans, perfino la sanità inglese storce il naso

Cinque medici che lavoravano presso l’unico centro NHS in Gran Bretagna per le transizioni di sesso sui bambini, la clinica GID (Gender Identity Development Service) con sede a Londra, si sono licenziati per una questione di coscienza: il dubbio atroce è che molte diagnosi di disforia di genere nei bambini siano semplicemente false1Oggi il Times in prima pagina ha pubblicato un articolo esplosivo: appello a porre fine all’esperimento transgender sui bambini.. Gli specialisti temono anche che alcuni dei giovani vengano indirizzati e sottoposti a pressioni per avere un trattamento di cambiamento di genere dopo aver sofferto di bullismo omofobico, quindi quando si trovano in una condizione di elevata fragilità emotiva. Alcuni di loro potrebbero essere semplicemente gay, non transgender. I trattamenti vengono dati senza esplorare la ragione alla base della confusione dei bambini sulla loro sessualità.

La prima pagina del Times di oggi

Tutti e cinque gli ex membri dello staff facevano parte della squadra che decideva se ai giovani dovevano essere somministrati bloccanti ormonali per interrompere il loro sviluppo prima della pubertà. Secondo il protocollo della clinica, a 16 anni ai giovani pazienti con la pubertà sospesa sarebbero poi somministrati ormoni opposti a quelli caratteristici del proprio sesso, per effettuare la transizione.

Almeno 18 membri dello staff hanno lasciato la controversa clinica negli ultimi tre anni, lamentando il timore che non siano stati effettuati sufficienti controlli per diagnosticare correttamente i bambini.

Uno dei cinque informatori ha anche affermato che l’unico motivo per cui molti sono rimasti nel loro incarico è stato quello di evitare che altri bambini ricevessero il trattamento. Il pazienti della clinica sono aumentati negli ultimi anni in modo vertiginoso: da 94 nel 2010 a 2.519 alla fine del 2018, con il paziente più giovane di soli tre anni. Come possa essere diagnosticato disforico un bambino di tre anni, è un mistero fitto.

Uno dei medici ha dichiarato al Times:

Negli ultimi due anni ho sentito che quello che mi ha trattenuto al lavoro era il pensiero che c’era un enorme numero di bambini in pericolo. Ero lì per proteggere i bambini da eventuali danni.

«Questo trattamento sperimentale non solo viene fatto su bambini, ma su bambini molto vulnerabili», ha detto un altro.

Tutti e cinque hanno affermato di ritenere che le organizzazioni transgender, come sirene, avessero un effetto “dannoso” promuovendo presumibilmente la transizione come soluzione curativa per gli adolescenti confusi. Le organizzazioni chiamate in causa ovviamente negano l’accusa.

Carl Heneghan, direttore del Center of Evidence-based Medicine presso l’Università di Oxford, ha dichiarato:

Data la scarsità di prove, l’uso off-label di farmaci [per esiti non coperti dalla licenza del farmaco] nel trattamento della disforia di genere significa nella maggioranza dei casi effettuare un esperimento dal vivo non regolamentato sui bambini.

Il GIDS nega a sua volta ogni addebito e garantisce di offrire un servizio “sicuro”, che riconosce e rispetta la complessità dei suoi casi, con diagnosi accurate. Se non ci sono evidenze scientifiche a supporto dei trattamenti è solo perché queste cure hanno pochi anni e i numeri coinvolti finora sono troppo piccoli per una valutazione statistica accurata. Ma adesso che i numeri si stanno gonfiando, non mancherà loro la carne da macello su cui fare grafici colorati.

Noi e altri servizi specializzati in tutto il mondo siamo attivamente impegnati nella ricerca per comprendere meglio le caratteristiche e le esigenze dei giovani che frequentano i servizi specialistici.

A febbraio i medici della clinica hanno avvertito che i giovani pazienti potrebbero essere esposti a “danni a lungo termine” a causa di gruppi di pressione e di “genitori invadenti”.

Un rapporto dell’ex governatore dello staff, David Bell, ha denunciato che alcuni bambini assumono un’identità trans come soluzione

a molteplici problemi come l’abuso storico di minori in famiglia, il lutto, l’omofobia e un’incidenza molto significativa del disturbo dello spettro autistico.

Secondo il rapporto Bell, molti bambini che mettono in discussione la loro identità possono aver

imparato attraverso siti online o istruiti da genitori o colleghi su cosa dire esattamente per ottenere i risultati che volevano.

Lo psicoanalista ed ex governatore della clinica, il dott. Marcus Evans, si è dimesso a febbraio per timore che i medici cercassero “soluzioni rapide” offrendo la riassegnazione di genere.

Lo scorso novembre il centro è stato accusato di “fast-tracking” per il trattamento di genere in una lettera inviata dai genitori.

Questo polverone alzato da un pugno di medici coraggiosi è enorme, soprattutto perché la mentalità inglese, all’interno del sistema sanitario NHS, rifugge per prassi consolidata da ogni analisi personale: si seguono i protocolli e basta. I medici e gli infermieri inglesi lasciano morire di fame e sete i malati dichiarati terminabili dal tribunale o per i quali i parenti hanno autorizzato la sospensione dei trattamenti, abbiamo visto come non abbiano fatto una ruga di disappunto, né una lacrima di commozione davanti all’annaspare di Alfie Evans o di Charlie Gard, ai quali fu negato il supporto per la respirazione. 

Se questi medici si ribellano al terribile NHS vuol dire che la faccenda è davvero sporca, la situazione pesantissima e le vittime sono troppe da sopportare anche per la coscienza più anestetizzata.

Il Dipartimento della Sanità ha dichiarato che «il Trust della Fondazione NHS di Tavistock e Portman è soggetto a ispezioni, monitoraggio e regolamentazione», che non significa nulla, se non “non mettete il naso in faccende che non vi riguardano”.

E mentre in Inghilterra il drago comincia a divorare la sua coda, in Italia il sistema sanitario nazionale rende mutuabile la triptorelina, per agguantare in corsa il florido mercato delle diagnosi di disforia e le riassegnazioni del sesso sulla pelle dei bambini.

Speriamo che questo colpo di reni inaspettato contagi altri medici più pavidi, che il GID si svuoti dei carnefici e che l’Italia torni rapidamente indietro sui suoi passi, prima che sia tardi.

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