Il nuovo Houellebecq, bellissimo e finto

20 Dicembre 2018 Giovanni Marcotullio 0

C’è sempre una distanza tra l’artista reale e quello che s’indovina attraverso l’opera. Del resto non si sa mai quale dei due sia quello vero. Soprattutto nella letteratura – che pretende di essere un’arte della messa a nudo – mentre non c’è niente che bari più di un testo, e la sincerità – abbiamo finito per impararlo – è un artificio letterario come un altro. Nei suoi romanzi, Houellebecq gioca con sé stesso. I suoi narratori sono sempre dei veri-finti sosia, nei quali noi si cerca lui. Quando lo leggiamo, crediamo di sentirlo. Si fraternizza con lui. Egli fa parte di quegli scrittori che “introiettiamo”, come dicono gli psicologi.

L’Avvenire dei poveri italiani

20 Dicembre 2018 Giovanni Marcotullio 1

Questo governo, che qualcuno in Vaticano e a Circonvallazione Aurelia crede di poter influenzare attraverso qualche chiacchierata con un premier ininfluente, non ha il retroterra valoriale e culturale necessario a comprendere il ruolo cardine svolto dalla Chiesa cattolica italiana nella società. E in un clima di strombazzata “Chiesa povera” ora il rischio è che questi governanti, persino ignari delle conseguenze, la Chiesa la rendano povera davvero. L’Ires è solo un segnale minimo, sullo sfondo c’è l’intervento su Imu e Ici arretrate sugli immobili ecclesiastici, la relativa sentenza europea che intima il pagamento, e tre paroline: 8 x 1.000.

Nell’attesa struggente che finalmente i Cieli stillino dall’alto

12 Dicembre 2018 Lucia Scozzoli 1

È la prima volta che mi rendo conto del tono così drammatico e cupo delle letture di Avvento, gli anni passati ero distratta dal clima prefestivo del periodo, convinta in fondo che prepararsi al Natale significasse accendersi le lucine dentro, diventare festosa, decidere di essere serena. Probabilmente è il primo anno che capisco il significato dell’Avvento.
#AdventsKalendar