Arnaud Beltrame: le parole del suo padre spirituale

epa06633668 French police on motorcycles escort the coffin of the late Lieutenant Colonel Arnaud Beltrame transported by car during a funeral procession leaving the Pantheon as part of a national tribute in Paris, France, 28 March 2018. Beltrame was killed after swapping himself in exchange of an hostage during a terrorist attack at the Super U supermarket in Trebes, southern France, on 23 March 2018. The attacker, named as Redouane Lakdim, 26, said he was fighting on behalf of the Islamic State group. EPA/ETIENNE LAURENT / POOL MAXPPP OUT

Stavo andando a dormire e mi è balzato agli occhi questo tweet di Nicolas Diat:

Poiché nei giorni scorsi anche io ho scritto, qui e su Aleteia, del caso di Arnaud Beltrame (e in particolare della plausibilità dei suoi attuali legami con la massoneria, rivendicati dalla Grande Loge de France), mi è caro tradurre questa lettera, scritta e letta oggi1Il 28 marzo 2018 nella chiesa Saint-Sulpice a Parigi. da padre Jean-Baptiste, il monaco che stava preparando Arnaud e Marielle al sacramento del matrimonio, che avrebbero voluto celebrare il prossimo 9 giugno.


Testimonianza scritta alla messa

in onore del colonnello Arnaud Beltrame

(18 aprile 1973 – 24 marzo 2018)

Caro Monsignore, cari fratelli e sorelle,

French President Emmanuel Macron stands in front of the flag-draped coffin of the Gendarme Lieutenant-Colonel Arnaud Beltrame during a solemn funeral ceremony, in the courtyard of the Invalides in Paris, France, 28 March 2018. Beltrame was killed after swapping himself in exchange of a female hostage during a terrorist attack in Trebes, southern France, on 23 March 2018.

Dopo l’omaggio nazionale di stamattina, avrei voluto essere affianco a voi per evocare la figura del colonnello Arnaud Beltrame, che preparavo al matrimonio da due anni e a cui in questi ultimi anni sono stato molto vicino. Bisogna però che io predichi domattina ai suoi funerali a Carcassonne. La mia preghiera si unisce dunque alla vostra stasera.

Tutti voi sapere la gioia che ho avuto, quella di essere affianco al colonnello Arnaud Beltrame insieme con Marielle, sua fidanzata e già civilmente sua sposa, cinque giorni fa, in ospedale. Eravamo riuniti tutti e tre come per il matrimonio che presto avrei dovuto benedire, e al posto delle nozze abbiamo celebrato l’unzione del sacramento degli infermi, per un eroe che per tutti è causa di ammirazione.

Lodiamo il Signore per la forza che ha messo in questo cuore d’uomo e di ufficiale. La sua eccellente forma fisica impressionava i suoi uomini. Veniva spesso a trovarmi in tenuta da escursionista. Voi sapete la sua bella carriera militare. Ma, cosa più importante di tutto, non nascondeva a nessuno la gioia che Dio gli aveva offerto quando aveva riscoperto la fede cattolica, verso i 33 anni, ricevendo rapidamente la prima comunione e il sacramento della confermazione. Appena nove anni fa. Abbiamo parlato molto di coniugalità, di evangelizzazione, del diavolo e di altro. Aveva sete di sapere e di capire.

Intellettualmente brillante, ha seguito una preparazione al matrimonio esigente, e con una serietà che ha conquistato la mia ammirazione. Marielle e lui venivano ogni mese agli incontri di c

A undated handout picture taken in Carcassonne in 2018 made available by the French Gendarmerie Nationale on 24 March 2018, shows Lieutenant Colonel Arnaud Beltrame killed after swapping himself in exchange of an hostage during a terrorist attack in Trebes, southern France, on 23 March 2018. Arnaud Beltrame took the place of a female hostage at the Super U store in the town of Trebes, near the Pyrenees mountains. Four victims have been confirmed killed and at least 15 others injured in the attack. The attacker, named as 26-year-old Redouane Lakdim, said he was fighting on behalf of the Islamic State group.

oppia a Narbonne o all’abbazia di Lagrasse. Arnaud ci ha colpiti per la sua vivacità, per la sua gioia contagiosa e per la sua capacità di coinvolgere. Loquace, era quasi chiacchierone… talvolta dovevo interromperlo perché potesse esprimersi anche Mariella… e lo faceva con un tenero sorriso verso di lei. Perché questo soldato, questo meteorite di operatività, questo gendarme d’élite si squagliava davanti a colei che amava e straripava di attenzioni delicate, di parole gentili. Cento volte ne sono stato testimone.

La sua dichiarazione di intenzioni per il matrimonio cattolico che dovevo benedire il prossimo 9 giugno dalle parti di Vannes è ammirevole. Marielle non desidera che questa ultima lettera sia resa pubblica. Sappiate che questo testo, scritto solamente quattro giorni prima della sua eroica morte, prova la sua adesione incondizionata e fervente a tutta la fede cattolica e alla sua tradizione, che in particolare scioglie voti a Nostra Signora con gratitudine, che domanda l’aiuto di san Michele e prende san Giuseppe per modello.

Benedicendo la sua casa il 16 dicembre scorso ero stato colpito dagli arredi che manifestavano la sua fede e la sua passione per la storia e per la gendarmeria. Ma ancora di più dal fatto che aveva riservato un angolo per farne un luogo di preghiera. Ci abbiamo pregato tutti e tre. Imitatelo! Diamo un posto alla preghiera, nelle nostre vite!

I giorni santi che viviamo ricordano il Sacrificio redentore di Cristo. Lodiamo il Signore per avergli permesso di imitare Gesù, di vivere che «non c’è amore più grande che donare la propria vita per gli amici» (Gv 15, 13). Arnaud sapeva il folle rischio che si assumeva consegnandosi come ostaggio al terrorista. L’ha fatto per salvare una vita, forse più di una, perché questo era il suo impegno di ufficiale di gendarmeria e di cristiano.

Io credo che abbia offerto la sua vita perché si fermasse la morte. La credenza del jihadista gli ordinava di uccidere. La fede cristiana di Arnaud l’ha invitato a salvare, offrendo la propria vita se necessario.

Arnaud è un santo in Cielo, un peccatore in purgatorio o un dannato all’inferno, come pensano i partigiani del suo carnefice? Noi abbiamo grande speranza che egli ci guardi e che interceda per noi, ma Dio solo lo sa. Sia ciò che sia, preghiamo per lui e per le altre vittime di questa tragedia. Preghiamo per il suo assassino e per i suoi complici.

Il colonnello Beltrame era convinto che non si potesse lottare contro un’ideologia unicamente con delle armi e dei computer. Non si può vincere durevolmente che mediante convinzioni spirituali. La fede cattolica che egli ha riscoperto, le meraviglie cristiane della storia di Francia che lo appassionavano, sono lo scudo migliore contro la follia delle convinzioni assassine che uccidono e ancora vogliono uccidere.

Allora, con Arnaud e come lui, rendiamoci pronti al sacrificio delle nostre vite per amore dei nostri fratelli! Dov’è odio che noi portiamo l’amore, dov’è dubbio che noi portiamo la fede. Dov’è disperazione, che noi portiamo la speranza2Ispirato alla cosiddetta “preghiera semplice” attribuita a san Francesco di Assisi (ma non attestata prima del 1912).. E così sia.

Note

Note
1 Il 28 marzo 2018 nella chiesa Saint-Sulpice a Parigi.
2 Ispirato alla cosiddetta “preghiera semplice” attribuita a san Francesco di Assisi (ma non attestata prima del 1912).
Informazioni su Giovanni Marcotullio 297 articoli
Classe 1984, studî classici (Liceo Ginnasio “d'Annunzio” in Pescara), poi filosofici (Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, PhD RAMUS) e teologici (Pontificia Università Gregoriana, Pontificio Istituto Patristico “Augustinianum”, Pontificia Università “Angelicum”, PhD UCLy). Ho lavorato come traduttore freelance dal latino e dal francese, e/o come autore, per Città Nuova, San Paolo, Sonzogno, Il Leone Verde, Berica, Ταυ. Editor per Augustinianum dal 2013 al 2014 e caporedattore di Prospettiva Persona dal 2005 al 2017. Giornalista pubblicista dal 2014. Speaker radiofonico su Radio Maria. Traduttore dal francese e articolista per Aleteia Italiano dal 2017 al 2023.

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