Come può “funzionare” la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato?

Storico abbraccio di Francesco e Kyrill a L'Avana, 12 febbraio 2016.

In diversi mi stanno scrivendo con la richiesta di un commento a questa importante notizia. Certamente è un gesto forte, nonché in continuità con la linea del Pontificato.

La “Fantachiesa”

Io però mi sono sempre chiesto se l’unione con “tutti i Vescovi del mondo” possa mai ritenersi compiuta nel momento in cui (cosa già non facile) si uniscano al Romano Pontefice tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica… Perché la tradizione apostolica è presente, viva e vivificante anche nelle Chiese Ortodosse, le quali forse andrebbero coinvolte in un passo tanto significativo e unitivo.

Ecco dunque cosa penso, in sintesi (e per quel che vale): questa importante iniziativa rischia di mandare ancora di piú Kyrill fuori dai gangheri, perché la Russia, ecclesiasticamente, lui la ritiene di propria esclusiva competenza amministrativa. Sarebbe bellissimo se volesse anch’egli unirsi alla preghiera del Santo Padre, compiendo simultaneamente da Mosca la consacrazione alla Tuttasanta; ma questo “accodarsi” all’iniziativa del Romano sarebbe per l’ideologia patriarcale un cedimento non dico inaccettabile, bensí impensabile.

La chiesa

Tornando dalla “Fantachiesa” (cui attiene a mio avviso l’ipotesi che Kyrill voglia unirsi all’atto di consacrazione compiuto a Roma da Francesco) alla Chiesa, anzi alla chiesa, immagino che il Moscovita veda stringere davanti a sé il tempo e lo spazio di manovra. In sintesi:

  • per Mosca (la Mosca dell’ideologia patriarcale) sarebbe impensabile ritrarre la longa manus dall’Ucraina, perché lí si trova (o si trovava fino al 24 febbraio u.s.1Perché comprensibilmente alle pecore non fa piacere che il pastore le venda al macellaio (e senza neanche accampare qualche scusa decente).) almeno il 40% delle parrocchie dell’intero Patriarcato (coi relativi proventi…);
  • Kyrill ha sul campo due competitors quanto mai insidiosi, per queste sue pretese egemoniche, e cioè
  • sapendo di non poter legare a filo doppio il destino della sede moscovita a quello politico di Vladimir Putin, egli si sta certamente chiedendo
    • se gli convenga restare con Putin e giustificare la guerra oppure
    • saltare sul carro degli Ucraini (per tenerseli) e militare contro la guerra.
  • Quest’ultima cosa, del resto, non può proprio farla…
  • a meno che non giunga il momento in cui Putin sia veramente alle strette, con un colpo di stato sotto ai piedi, e in quel caso potrà tornare utile a qualche narrazione non dico un Giuda2Nessuno qui ha la caratura del Traditore, e tantomeno dell’Innocente Tradito. ma una mosca cocchiera.

E vuoi che manchino mosche cocchiere, nel patriarchion di Mosca?

La Chiesa

Tornando dalle paludi della chiesa al Mistero della Chiesa, tuttavia, la Madre di Dio non ha certo chiesto che una serie di pii vegliardi sparsi per il mondo leggano insieme un testo scritto su un foglio, bensí la rigenerazione del corpo mistico del Cristo suo Figlio. Facile a dirsi, ma non altrettanto a farsi… La Consacrazione, secondo suor Lucia di Fatima,

è un appello all’unione di tutti i cristiani – il corpo mistico di Cristo – a capo della quale sta il Papa, unico vero rappresentante di Cristo in terra, al quale il Signore affidò le chiavi del regno dei cieli. E da questa unione dipendono la fede nel mondo e la carità, che è il vincolo che deve unirci tutti quanti in Cristo come Egli chiese al Padre.

Parole che la Chiesa tutta dovrebbe ascoltare tremebonda, ricordandosi delle parole del suo Fondatore a proposito della pagliuzza e della trave (cf. Lc 6,39-42): ogni guerra è fratricida ed è abominevole davanti al Santo… ma il fratricidio è il banale e trito retaggio di Abele, il cui sangue stesso invoca vendetta (Gen 4,10). E resta inascoltato perché, nella sua ostinata e incomprensibile misericordia, Dio non vuole che Caino venga trattato come lui ha trattato Abele (Gen 4,15). Il sangue che Dio ascolta, invece, è quello che «parla meglio di quello di Abele» (Eb 12,24), il sangue che invoca il perdono per Caino e per l’uccisore. Il perdono perfino per Putin, che oggi tutto il mondo (cominciando da chi scrive) è fortemente tentato di odiare!

La domanda non troverà il ristoro di una risposta, perlomeno non nei dieci giorni che ci separano dall’atto programmato dal Santo Padre. Eppure dobbiamo chiederci: a che titolo la Chiesa, ossia noi cristiani, rivestiti della grazia di Cristo eppure incapaci di amare i nostri fratelli, possiamo rimproverare al mondo ciò che in esso avviene dacché mondo è mondo, cioè il fratricidio? Come può una Chiesa consacrare Paesi, etnie, culture e storie al Cuore Immacolato3Cioè all’umanità come Dio l’aveva pensata in principio e in æternum. senza contestualmente raccogliersi e ritrovarsi nell’Unità?

Note

Note
1 Perché comprensibilmente alle pecore non fa piacere che il pastore le venda al macellaio (e senza neanche accampare qualche scusa decente).
2 Nessuno qui ha la caratura del Traditore, e tantomeno dell’Innocente Tradito.
3 Cioè all’umanità come Dio l’aveva pensata in principio e in æternum.
Informazioni su Giovanni Marcotullio 297 articoli
Classe 1984, studî classici (Liceo Ginnasio “d'Annunzio” in Pescara), poi filosofici (Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, PhD RAMUS) e teologici (Pontificia Università Gregoriana, Pontificio Istituto Patristico “Augustinianum”, Pontificia Università “Angelicum”, PhD UCLy). Ho lavorato come traduttore freelance dal latino e dal francese, e/o come autore, per Città Nuova, San Paolo, Sonzogno, Il Leone Verde, Berica, Ταυ. Editor per Augustinianum dal 2013 al 2014 e caporedattore di Prospettiva Persona dal 2005 al 2017. Giornalista pubblicista dal 2014. Speaker radiofonico su Radio Maria. Traduttore dal francese e articolista per Aleteia Italiano dal 2017 al 2023.

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