Cristianesimo in Ucraina: quod non fecit Trotskij fecit Porošenko

La comunità monastica della laura della Santa Dormizione a Pochaev ha lanciato un appello1Traduzione da Orthodoxie.com. in conseguenza della decisione della Commissione del ministero della Giustizia ucraino di annullare l’accordo di registrazione del diritto della comunità a godere degli edifici e dei beni del monastero. Prima del testo pubblico a mo’ di introduzione il testo di un monaco ortodosso:

Se “Ucraina” significa territorio di confine la Santa Laura di Pocaev ne costituisce l’emblema. Fondata dai monaci fuggiti dalla culla del monachesimo russo (la millenaria Laura delle Grotte di Kiev, fondata da S.Antonio Pecerskj, il padre del monachesimo russo, ritornato in patria, dalla Santa Montagna dell’Athos, per ordine della Theotokos), la Laura di Pocaev ha affrontato, lungo i secoli, note difficolta fin al punto di essere conquistata, per qualche tempo, conquistata, per qualche tempo, dagli uniati. Nonostante le avverse condizioni la celebre Laura ha sempre costituito la roccaforte occidentale del monachesimo ortodosso, raggiunta fino ad oggi da pellegrini ortodossi di tutto il mondo.

Negli ultimi cento anni la Laura di Pocaev ha subito restrizioni imposte prima dal governo polacco, poi dall’invasione nazista e dall’inclusione nell’Unione Sovietica.

Negli anni ’60, dopo la chiusura della Laura delle Grotte di Kiev, si è diffusa in Occidente la notizia della imminente chiusura anche della Laura di Pocaev, da parte del regime comunista. Allora autorità statali e media cristiani, laici internazionali sono intervenuti in difesa della Laura domandando alle autorità sovietiche di rispettarne la sopravvivenza. La Laura di Pocaev non è cosi stata chiusa fino ad oggi.

Il Monastero gode della protezione della Madre di Dio, che ha lasciato l’impronta del Suo piede, e dei Santi monaci Jov e Amfilochio, giunto, in epoca sovietica, ad annunciare sorridente che non bisognava temere la chiusura del Monastero in quanto non la Laura ma il regime sovietico era destinato a terminare.

Oggi nessun organo della stampa occidentale pubblica l’accorato appello dei 250 monaci che il regime di Kiev si avvia ad allontanare dal Monastero, durante questo mese nel quale vige, da oggi, la legge marziale, per consegnare la Santa Laura di Pocaev ai scismatici sostenuti dal governo ucraino e dai suoi complici!


Cari fratelli e sorelle, ci rivolgiamo a voi con afflizione di cuore domandandovi di rinforzare la preghiera per la pace e l’unione dei fedeli nel seno della Chiesa canonica. Siamo costretti a constatare che attualmente il potere ucraino utilizza i metodi comunisti della lotta contro la Chiesa ortodossa. Cento anni fa, i dirigenti bolscevichi – prima di tutto Trotskij e i suoi fanatici satelliti, si sono dati da fare per creare un’organizzazione ecclesiastica ortodossa sotto il controllo del potere sovietico. Fu così che nacque il movimento “rinnovatore” o “Chiesa viva” (scisma di tipo modernista, creato dal regime comunista, N.d.T.). Una delle idee principali di questa organizzazione era la soppressione del monachesimo. Dopo la creazione della struttura “rinnovata” dai bolscevichi è cominciata una lotta attiva contro la Chiesa ortodossa che si è trovata fuori dalla legge. 

Dietro gli slogan di “complicità con la contro-rivoluzione”, le chiese e i beni ecclesiastici sono stati acquisiti, dure repressioni hanno colpito il clero. È il caso di accennare al fatto che gli scismatici-rinnovati sono stati sostenuti dal Patriarcato di Costantinopoli. Questa “Chiesa vivente” non è durata neppure trent’anni, mentre la Chiesa canonica resiste indistruttibile fino a oggi.

Sfortunatamente, i nuovi leader politici non si ricordano delle lezioni della storia. La retorica del potere non è cambiata in 100 anni: i monaci della laura restano per loro “complici della contro-rivoluzione”. Utilizzando i media che controlla, il potere attuale inculca ogni giorno di più quest’idea nel nostro popolo ucraino. Cosa ancora più grave, il consiglio municipale di Pochaev ha rifiutato di applicare la decisione legale del tribunale di restituire i terreni destinati agli edifici conventuali. Attualmente, la commissione del ministero ucraino della Giustizia – in risposta alle rimostranze del ministero ucraino della Giustizia – ha annullato la registrazione del diritto al godimento, da parte della comunità monastica, delle cattedrali della Dormizione e della Trinità, delle celle monastiche, del campanile, dell’episcopio e delle vie di accesso.

Sarà il caso di ricordare che questo è già il terzo tentativo, dal 2000 in qua, di trasformare questo santo luogo in un museo. Noi riteniamo che gli organi della procura, che hanno ingaggiato diverse procedure penali in un corto lasso di tempo, perseguano uno scopo analogo. Nel contesto della soppressione del diritto di usufrutto, ciò di cui si parla è l’abitazione di 200 monaci e di 50 novizi – persone che hanno rinunciato al mondo e hanno consacrato tutta la loro vita al servizio di Dio.

Dobbiamo tristemente constatare che attualmente il potere ucraino si prepara ad appropriarsi dei beni della laura della Dormizione a Pochaev, e a tradurli alla nuova organizzazione ecclesiastica in formazione – e poi, dopo, ad annichilire il monachesimo sul territorio dell’Ucraina occidentale.

Ucraina: la comunità monastica della laura di Pochaev protesta contro l’annullamento dell’atto giuridico che le permette di occupare i propri stabili al fine di trasferirli alla nuova “Chiesa autocefala”
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Note   [ + ]

1. Traduzione da Orthodoxie.com.

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