È Hilda Gwilliams ad aver allontanato Kate dal figlio Alfie

La presente lettera è stata consegnata a Thomas Evans nel tardo pomeriggio di ieri 13 aprile. Riportando una versione dei fatti svoltisi la sera del 12 ben diversa da quella descritta dei legali della famiglia, imputa al comportamento della famiglia Evans e di amici e familiari la responsabilità dei disagi agli altri pazienti pediatrici. Non fa menzione invece dell’evacuazione che – senza apparente motivo – è stata arrangiata quella medesima sera a seguito di un allarme antincendio azionato dallo stesso personale, secondo i legali della famiglia.

Costruendo l’accusa come segue, la capo-infermiera Hilda Gwilliams dispone nuove modalità di visita in senso restrittivo, anticipando che, qualora non venissero rispettate, ulteriori limitazioni verrebbero intraprese ai danni della famiglia Evans.


Privato e confidenziale1Onorati di aver cooperato alla violazione della cosa.

Indirizzo della sede Trust

Cari Ms. James e Mr. Evans

Desidero riconoscere il momento di difficoltà che voi e la vostra famiglia state passando. I membri del personale dell’Alder Hey è dedito alla cura di tutti i nostri pazienti e le loro famiglie, la loro priorità è proteggere e garantire il benessere e la sicurezza di tutti i nostri pazienti, i visitatori e il personale in ogni momento.

Nella sera di Giovedì 12 aprile 2018 l’Alder Hey ha affrontato notevoli disagi, soprattutto il reparto di Terapia Intensiva Pediatrica (PICU), in forza di una vasta protesta in favore del vostro figlio Alfie. Un sensibile numero di persone tra vostri familiari e amici sono entrati al PICU nello stesso momento, causando notevole disagio, stress e ansia alle altre famiglie e al personale. Essendo voi al corrente che la politica del PICU permette ai genitori la visita in ogni momento (fatta eccezione per il periodo controllato di handover tra le 19 e le 19.30) e così ad altre 6 membri nominati della cerchia familiare o delle amicizie. Il regolamento del PICU stabilisce che solo 2 visitatori alla volta possono essere presenti e la notte dopo le 20 solo i genitori. Da tutti i visitatori ci si attende un comportamento rispettoso.

Si riporta che sera del 12 aprile un numero ben maggiore di 10 tra vostri amici e familiari avrebbe avuto accesso al PICU tutti insieme e che il comportamento tenuto dai suddetti visitatori è stato intollerabile. Si riporta che stessero strillando in generale ed intorno a vostro figlio Alfie nella sua stanza, filmando, abusivi, altri pazienti e visitatori, il personale e con atteggiamento percepito da altri pazienti e dal personale come minaccioso, intimidatorio e a rischio.

Comportamenti del genere sono inaccettabili e non saranno tollerati. Questo Trust [Società con Fondo associato] si schiera fermamente per il principio che coloro che lavorano all’interno di – o forniscono servizi a – il Sistema Sanitario Nazionale, hanno il diritto di operare senza dover temere violenza o abusi. I comportamenti accettati sono già stati discussi con lei da dottori ed infermieri in forza al PICU.

Desideriamo sollecitarvi a considerare e riflettere sull’impatto che i vostri visitatori hanno avuto sulle altre famiglie e il personale di cura sia al vostro Alfie che agli altri bambini gravemente malati del PICU.

In seguito alla gravità degli eventi del 12 aprile 2018, le visite saranno d’ora in avanti limitate alle vostre persone ed altri due familiari od amici identificati. A nessun altro familiare o amici sarà consentito l’accesso al PICU. I due visitatori nominati ed identificati di vostra scelta non possono essere sostituiti nel senso per cui non è possibile che siano due diversi da un giorno all’altro. Il Trust si rammarica di questo provvedimento nonostante sentiamo che non ci è stata lasciata altra opzione nell’interesse del benessere e della sicurezza di tutti i nostri pazienti, delle famiglie e del personale.

A seguito di quanto sostenuto precedentemente circa il materiale filmato di altri bambini, famiglie e del personale, né a voi e né agli altri due visitatori identificati sarà consentito filmare il personale senza il loro consenso, né sarà consentito filmare al PICU qualora ci fosse il rischio che altri bambini e altre famiglie vengano inavvertitamente filmati. Vi è ovviamente consentito filmare vostro figlio Alfie.

Come precedentemente discusso, non vi è consentito dormire al PICU di notte, non essendo adibito al pernottamento. Vi è ovviamente consentito visitare vostro figlio Alfie in notturna.

Nel momento in cui veniste meno nell’agire nel rispetto di queste condizioni e continuaste a dar prova di comportamenti inaccettabili, non avrò altra scelta che riconsiderare ulteriormente le modalità di visita.

Confido che vi atteniate agli atti dovuti e adeguati ai migliori interessi di tutti i nostri bambini, delle famiglie e dello staff.

Sinceramente vostra,

Hilda Gwilliams
Capo Infermiera

In copia ad Alison Fellowes, PICU dirigente di reparto.


Poche ore dopo l’avvenuta ricezione di questa lettera, poco prima delle 21 e forte dell’interdizione dei diritti genitoriali della famiglia, la stessa capo-infermiera ha allontanato a Kate James, madre di Alfie, dal reparto. Non è dato sapersi con quale motivazione.

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Note   [ + ]

1. Onorati di aver cooperato alla violazione della cosa.

1 Commento

  1. Giusto, il personale medico e paramedico ha il diritto di lavorare senza ricevere violenze ed abusi, mentre i genitori di Alfie e lui stesso si. Sino all’ omicidio, e magari con l’ assistenza spirituale di cappellano e arcivescovo ex cappellano. Si può dire che man mano che questa vicenda procede, e se ne intravvedono sempre meglio gli intrecci, c’ è sempre più materia di scandalo ed indignazione ? Comunque grazie a chi non si è lasciato intimidire o zittire, sapendo che la verità, anche se piccola e marginale è sempre parte di quella Verità che, sola, può renderci uomini e donne liberi. Continuiamo a pregare, soprattutto con ” l’ arma”, il santo Rosario.

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