Un altro racconto di quando Federico De Rosa è venuto a Nettuno
Nella giornata internazionale di sensibilizzazione sull’autismo torno sull’incontro del conferenziere al “Santa Lucia Filippini”.
Nella giornata internazionale di sensibilizzazione sull’autismo torno sull’incontro del conferenziere al “Santa Lucia Filippini”.
Federico De Rosa ha dialogato con gli studenti della Scuola e, nel pomeriggio, ha incontrato anche le loro famiglie. Una novità dirompente.
Tutti la nascondono, ma è impensabile che si diventi degli uomini risolti e pacificati senza imparare ad accogliersi nei propri limiti.
Le domande che ci abitano sono legittime e dicono sempre qualcosa di noi, ma talvolta ci vincolano a un fissismo che non conosce salvezza.
Complice il progresso tecnologico, molte barriere imposte ai disabili dalla loro condizione vengono progressivamente abbattute. E tuttavia non bisognerebbe omettere di ricordare che permane un margine di inaccessibilità che forse non sarà mai abbattuto.
Un preambolo necessario Un breve preambolo a questa analisi è necessario per correttezza. Davanti ai cambiamenti noi spesso ci sentiamo sollecitati in maniera difforme. O […]
De quo multum præsumpserimus subito deficit et fit pessimus.Nec timor noster certus est, nec amor noster certus est. Colui di cui molto avremo presunto all’improvviso […]
La vicenda dell’attivista neozelandese è nota da anni, come pure il suo impegno. All’indomani del “caso Noa”, tuttavia, la sua lezione è destinata ad assumere qualche sfumatura in più. Oltretutto il “Zeeland” (letteralmente “regione di mare”) è una provincia olandese, mentre il Paese in cui vive Claire è la versione “nuova” di quei Paesi, non più “bassi”.
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