«Tutto rinasce dalla silenziosa potenza della vita accolta»
Papa Leone sta esercitando in queste celebrazioni natalizie un importante magistero: la luce del Vangelo si fa guida per il mondo.
Papa Leone sta esercitando in queste celebrazioni natalizie un importante magistero: la luce del Vangelo si fa guida per il mondo.
Evitata, negata ed esorcizzata dal mondo contemporaneo, la Morte viene profeticamente additata da Papa Prevost come un limite e una soglia.
Gran parte delle discussioni filosofiche sul bene e sul male morali si chiedono se a farci sbagliare sia ciò che capiamo o ciò che vogliamo.
Ieri pomeriggio Leone XIX si è recato in Piazza di Spagna per il tradizionale omaggio floreale all’effigie della Vergine: e come poteva un figlio di Agostino celebrare il mistero dell’assenza di peccato originale?
Non fu l’assise del 325 a “ellenizzare il cristianesimo”, come a certa storiografia piacque pretendere, ma proprio l’eresia ariana.
Una conversione che porti all’auspicata “ecologia integrale” è in buona parte un traguardo sia per i non credenti sia per i cristiani: papa Leone ci esorta a compiere questo salto di qualità.
Riecheggiando alcune storiche pagine del magistero dei suoi immediati predecessori, Papa Prevost ha aperto l’Anno Accademico.
Nel 60º anniversario della dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”, Leone XIV invita gli educatori a ripartire dal Vangelo.
Dal medioevo all’evo moderno e oltre, fino ai nostri giorni, il tempo subisce una “desacralizzazione” gravida di conseguenze.
Molti ne parlano, pochi lo conoscono (anche solo superficialmente): il Quarto Vangelo racchiude una visione cosmica imperniata su Cristo.
Copyright © 2026 | WordPress Theme by MH Themes