Io, arbitro invisibile di un unico fischio!

I comici provocano il sorriso, ma la vita lo suscita più autenticamente di loro. Se la si sa osservare, la realtà è ilare per i fraintendimenti, non sempre involontari, che è capace di creare. Talora il riso mi sopraffà fino a togliermi il respiro provocando lancinanti dolori alla bocca dello stomaco. Eppure, nonostante questo, nulla – meno che mai la voce di chi mi intima di smettere – può frenarlo.

Una circostanza questa, accaduta tante volte: una, però, è in me più nitida. Quando durante una partita a pallone nel campo del paese in cui vivo emisi un fischio simile a quello dell’arbitro. Un fischio non privo di effetti se chi era con me mi disse che il giocatore avversario si era fermato. Un gesto premeditato: avevo portato un fischietto di ottone il cui suono ricordava quello dei direttori di gara (lo sapevo, mai avrei potuto arbitrare una partita vera).

Dagli spalti si levavano voci “hanno fischiato”, ma l’arbitro – me lo avrebbe detto in campo neutro il mio accompagnatore – faceva ampi cenni di continuare il gioco. Giusto: dal suo punto di vista non era stato certo lui a fischiare, ma io – maldestro arbitro di un unico fischio – e, circostanza notevole, nessuno mi aveva veduto!

Informazioni su Alessio Conti 96 articoli
Nato a Frascati nel 1974, Alessio Conti è attualmente docente di storia e filosofia presso il Liceo Scientifico statale Bruno Touschek di Grottaferrata. Dottore di ricerca in discipline storico filosofiche, ha pubblicato con l'editrice Taυ due libri (Fiat lux. Piccolo trattato di teologia della luce [2019], e Storia della mia vista [2020]). Già docente di religione cattolica per la Diocesi di Roma, è attivo nel mondo ecclesiale all'interno dell'Azione Cattolica Italiana di cui è responsabile parrocchiale del gruppo adulti. Persona non vedente dalla nascita, vive la sua condizione filtrandola grazie a due lenti, quella dello studio, e quella di un'ironia garbata e mordace, che lo porta a vivere, e a far vivere, eventi e situazioni in modo originale.

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