Abusi, migliaia di vittime: è il turno della (mondanissima) Chiesa cattolica in Germania

Il Card. Reinhard Marx a Münster il 12 marzo 2014.

Un nuovo studio della Chiesa Cattolica lo rivela: almeno 1670 membri del clero hanno abusato di persone affidate loro. E sembra che l’abuso stia proseguendo.

di Walter Mayr1Traduco qui l’articolo comparso stamane su Spiegel.de.

La Chiesa Cattolica in Germania ha un grosso problema, che solo ora comincia ad affiorare, con gli abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti e religiosi. Questo è il risultato dell’MHG-Studie, il report di un consorzio di ricerca dell’università di Mannheim, Heidelberg e Gießen.

Lo studio – commissionato dalla Conferenza Episcopale Tedesca e strettamente confidenziale – dovrebbe essere presentato il 25 settembre a Fulda dal Cardinale Reinhard Marx. Lo Spiegel anticipa la sintesi dei risultati.

Stando dunque allo studio, sono stati investigati e valutati più di 38mila casi, tramite documenti digitali o scritti, in 27 diocesi tedesche. Nel lasso di tempo tra il 1946 e il 2014 lo studio annovera 3677 minorenni, in massima parte maschi, che sarebbero stati vittime di violenze sessuali. 1670 chierici sono accusati di reati.

Più della metà delle vittime avevano non più di 13 anni all’epoca dei fatti. In un caso su sei, circa, ci sono stati svariati elementi di stupro. Tre quarti degli interessati erano in una chiesa o in un contesto pastorale insieme con gli imputati.

I numeri sopra ricordati sono detti “ipotesi conservative”. «Non si danno conoscenze sul versante sommerso del fenomeno – scrivono gli autori dello studio – e quindi tutte le informazioni debbono prudenzialmente considerarsi sottostimate rispetto all’entità reale del fenomeno».

Numerosi archivi distrutti

La metà di tutti i casi non sarebbe neppure stata rilevata, se non fosse stato per le richieste di risarcimento avanzate dalle persone interessate, perché le cartelle personali degli imputati non riportavano alcun contenuto pertinente. In parecchi casi sarebbero stati «distrutti o manipolati». Donde si darebbe un «saggio dell’ampiezza del sommerso», scrivono gli autori dello studio.

Inoltre non si darebbe alcun motivo per assumere «che gli abusi sessuali su minori da parte di chierici della Chiesa cattolica siano una tematica chiusa nel passato e nel frattempo superato». La serie degli abusi dura fino al termine dello spazio di tempo considerato nell’inchiesta.

Molto spesso è accaduto che i chierici colpevoli fossero spostati in altri posti senza che la comunità d’arrivo [del prete/religioso] venisse munita «di adeguate informazioni» circa il fatto che l’uomo aveva compiuto abusi. Solo un terzo dei rei s’è dovuto sottoporre a un procedimento canonico, al termine dei quali si davano sanzioni minimali – seppure se ne davano.

L’incidenza dei criminali sul computo di tutto il clero attivo si aggira intorno al 4%. Dal punto di vista tipologico, si possono suddividere in tre categorie: il fissato, il narcisista-sociopatico e il regressivo-immaturo.

Celibato come fattore di rischio?

Sulla domanda dei motivi del persistente abuso gli autori dello studio non si espongono. Si dà però qualche spunto: «È urgente che si ripensi al rifiuto della Chiesa Cattolica di ordinare uomini omosessuali» – vi si legge. A parte questo, bisognerebbe poter porre la domanda se l’obbligo del celibato sia «un possibile fattore di rischio».

Al momento il cardinal Marx, Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, ha stabilito con i suoi esperti di strategie comunicative il 25 settembre il giorno nel quale, dopo la predica mattutina nella cattedrale di Fulda egli presenterà i risultati dello studio. Il titolo ufficiale è: “Abusi sessuali sui minori perpetrati da preti cattolici e da religiosi nell’àmbito della Conferenza Episcopale Tedesca”.

Dopo i titoli sugli scandalosi abusi su minori perpetrati negli Usa, l’attenzione pubblica sul massimo esponente della gerarchia cattolica in Germania è certo. Gli autori dello studio gli raccomandano una strategia coordinata e «una serie di misure che operino nel lungo periodo». Non dovrebbe restare cosa di «dichiarazioni di ecclesiastici fatte a fior di labbra».

Note   [ + ]

Comments: